Prima giornata di consultazioni, il voto anticipato si allontana

Crisi di Governo: primo giorno di consultazioni al Quirinale (foto Antonio Masiello/Getty Images)

Sono iniziate al Quirinale le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il presidente della Repubblica ha incontrato per primo il presidente del Senato Casellati con la quale si è intrattenuto per una ventina di minuti. A seguire quello con il presidente della Camera Fico di circa 30 minuti. Nessuno dei due ha rilasciato dichiarazioni.

Alle 17.30 è salito al Colle il Gruppo per le autonomie , che al termine dell’incontro si è detto disponibile a un “Conte bis” con diversa maggioranza.

Poi il Gruppo Misto al Senato che per voce del capogruppo Loredana De Petris ha affermato: “Abbiamo espresso al presidente della Repubblica le nostre preoccupazioni ampie di un ritorno al voto. Un voto anticipato sarebbe pertanto pericoloso per il nostro paese. La maggior parte delle componenti dei senatori pensano che sia necessario di avere la buona volontà di costruire un governo non breve, un governo politico e di legislatura". "Ci sono le condizioni - ha concluso - se si fa tutti uno sforzo, dal Pd al M5s, non solo sui numeri ma su idee che devono essere chiare".

Alle 18.30 a salire al Colle è stato il Gruppo Misto alla Camera . Beatrice Lorenzin, leader di Civica popolare, al termine dell’incontro ha ribadito lo “sgomento per una crisi aperta a colpi di tweet, le elezioni subito sono una opzione irresponsabile ma non si può neanche appoggiare un governo qualunque. Siamo disponibili a sostenere un governo politico, ma serve una quadra intorno ad un programma condivisibile”. Manfred Schulian, presidente del Gruppo Misto, ha affermato: “All’interno del gruppo ci sono posizioni differenziate tra le sei componenti. Condividiamo l’assoluta fiducia nel presidente della Repubblica, nella sua saggezza di agire, anche se non spetta a lui risolvere i problemi ma ai partiti. Non abbiamo comunque staccato un assegno in bianco per un eventuale governo”.

Infine, alle 19, è toccato al Gruppo parlamentare “Liberi e Uguali” che per voce del capogruppo Federico Fornaro ha affermato di aver dato indisponibilità “ad accrocchi per evitare il voto anticipato” e dunque di aver confermato al presidente Mattarella “la disponibilità a dare un contributo per verificare le condizioni per un governo politico in grado di affrontare questioni importanti per il Paese”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, inoltre, ha avuto un colloquio telefonico con il suo predecessore al Quirinale, Giorgio Napolitano, che in questi giorni non è a Roma.

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M5s: "Chi ha aperto la crisi pagherà un caro prezzo"

"Oggi Luigi Di Maio ha incontrato i capi commissione del MoVimento 5 Stelle. È stata fatta una ricognizione di tutte le proposte che si stavano per approvare prima della follia di Salvini di far saltare il Governo. È incredibile quanta gente stesse per avere dei diritti e che ora, ancora una volta, rimarranno lettera morta". E' quanto si legge sul blog delle Stelle."Chi ha aperto questa crisi buttando tutto all'aria pagherà un caro prezzo, ne siamo certi!", si legge ancora.

Pd, Zingaretti: “5 punti per il governo della svolta”

Nicola Zingaretti , nel giorno dopo le dimissioni di Conte, ha ricevuto dalla direzione del Pd il mandato a aprire una trattativa per verificare la possibilità di "un governo di svolta per la legislatura" , in "discontinuità" col precedente, come riporta Ansa. Ma a chi gli chiede se sarà lui il prossimo premier risponde così: "Io faccio il presidente della Regione Lazio e il segretario del Pd e credo siano già due impegni molto gravosi e intendo continuare a fare questo".

SFOGLIA LA GALLERY: Le facce di Salvini durante il discorso di Conte

VIDEO - Chi è Nicola Zingaretti?

I cinque punti di Zingaretti

1: "L'impegno e l'appartenenza leale all'Ue per una Europa profondamente rinnovata”.

2: "Il pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa incarnata dai valori e dalle regole scolpite nella Carta Costituzionale a partire dalla centralità del Parlamento".

3: "L'investimento su una diversa stagione dello sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale".

4: "Una svolta profonda nell'organizzazione e gestione dei flussi migratori fondata sui principi di solidarietà, legalità e sicurezza.

5: "Una svolta delle ricette economiche e sociali. Che riapra una stagione di investimenti pubblici e privati".

In seguito si aggiunge un sesto punto: "evitare l'inasprimento della pressione fiscale a partire dalla necessità di bloccare con la prossima legge di bilancio il previsto aumento dell'Iva".

VIDEO - Le parole di Conte, le facce di Salvini

Salvini: “Qualunque governo sarà contro la Lega”

“Nelle proposte del Pd c'è lo sberlone ai 5 Stelle in cui scompare il taglio dei parlamentari. Noi l'abbiamo votato tre volte...e anche ieri abbiano detto di essere pronti a farlo". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini ai cronisti davanti a Montecitorio.

"Qualunque governo nasca sarà un governo contro la Lega ", ha aggiunto Salvini.

" Chi va al governo con il Pd non va al governo con la Lega ". Così il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato alla Camera l'eventuale rottura del centrodestra se Fi dovesse essere coinvolta in un governo istituzionale, assieme alle altre forze politiche. "Questo però - aggiunge - non interesserebbe gli accordi locali e amministrativi, siamo un partito autonomista".

A chi gli ha chiesto se rimpiange di aver accettato un governo con il M5s , Salvini ha risposto: “Io guardo sempre al futuro, mai al passato. E comunque, sì, ne è valsa la pena . Almeno nel settore di mia competenza, quello della sicurezza, il bilancio è assolutamente positivo".

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VIDEO - Il vangelo e il Sacro Cuore di Maria in Parlamento