Muore un ospite, cancellato un programma tv

MTT
[Credits: ITV]

Andava in onda da 14 anni al mattino su ITV , canale britannico tra i più seguiti, ed è stato cancellato dopo la morte di un ospite che aveva appena preso parte alla registrazione di una puntata. Si tratta del Jeremy Kyle Show, appuntamento quotidiano dell’emittente, forte di una media di un milione di spettatori e di uno share superiore al 20 per cento. Lo show apparteneva al più classico esempio di tv del dolore, dove i protagonisti erano persone comuni che raccontavano i propri problemi quotidiani: tradimenti, malattie, dipendenze da droghe e simili. Le interviste degeneravano spesso in scenate quando non in autentiche risse, fomentate da un conduttore - Jeremy Kyle - capacissimo di toccare i tasti della demagogia e della facile esaltazione di valori tradizionali e irrimediabilmente perduti.

Costantemente criticato da psicologi, opinionisti e politici , il programma indugiava su ospiti spesso vittime di disturbi mentali, sfruttati - secondo la pubblica opinione - dagli autori in modo irresponsabile, anche per effetto di un’esposizione mediatica violenta e alla quale gli ospiti stessi non erano pronti. Kyle era solito metterli l’uno contro l’altro con domande capziose, e far loro un “test della verità” oggetto di forti polemiche poiché screditato dalla comunità scientifica.

Proprio il test è al centro della puntata che ha portato alla chiusura dello show. Steve Dymond, 63 anni, aveva partecipato alla trasmissione per rispondere alle accuse di tradimento mossegli dalla propria compagna, presente in studio. Dymond le aveva respinte, ma secondo il test l’uomo stava mentendo. Disperato, l’uomo si è gettato a terra in lacrime; quindi, è stato trovato senza vita nel proprio appartamento. I media concordano sull’ipotesi del suicidio.

L’evento ha scatenato l’opinione pubblica britannica , dalla cui proteste è emersa la definizione del Jeremy Kyle Show come di un “teatro della barbarie”. Inizialmente ITV aveva stabilito di attendere i risultati dell’autopsia; tuttavia, nei giorni successivi alla morte di Dymond sono apparsi sempre più elementi a favore della tesi di una responsabilità del programma. Mercoledì 15 maggio è arrivato l’annuncio dell’emittente, che chiude lo show “vista la gravità dei recenti avvenimenti”.