Nicola Zingaretti: "No alle ammucchiate, maggioranza di governo chiara o voto"

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“Serve un Governo forte: chiarezza e nessuna confusa ammucchiata”, è netto il messaggio che Nicola Zingaretti lancia dalla direzione del Pd. Nella sua relazione, approvata - per la prima volta dopo sei anni all’unanimità - spiega: “Abbiamo la responsabilità e il dovere di verificare se esiste una nuova maggioranza parlamentare”. All’indomani delle dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiede che il prossimo esecutivo nasca in discontinuità netta con il presente. E pone cinque condizioni che considera indispensabili per trattare con il Movimento 5 stelle.

Nessuna ammucchiata dunque, nessun “accordicchio sottobanco”: senza una maggioranza chiara si va al voto “senza paura”.

Il primo punto di cui si dovrà dibattere nel confronto che potrà portare a un nuovo esecutivo sarà la finanziaria: “Il problema non è l’esercizio provvisorio, ma la manovra mostruosa che abbiamo davanti” e che ammonta ad almeno 23 miliardi, ha spiegato. “Togliamoci dalla testa che trovare 23 miliardi sia facile, per questo la manovra è il primo punto del confronto”.

Per il segretario dem la soluzione non è un governo di transizione che ha come unico obiettivo la legge di bilancio.

Di seguito il testo integrale della relazione, approvata per acclamazione, di Zingaretti:

Ieri è caduto il 65 Governo dell’Italia, uno dei peggiori della storia della Repubblica.
Il progetto della maggioranza giallo/ verde che doveva produrre un cambiamento, una rivoluzione, dopo 14 mesi è fallito.
Sono stati per l’Italia mesi drammatici. Segnati da una perenne litigiosità delle forze di maggioranza e dall’incapacità di indicare al Paese una via, un orizzonte, una strada da seguire.
Il dibattito di ieri al Senato non è stato da meno. Il Governo ha terminato il suo percorso tra insulti e urla e con un tardivo racconto da parte del Presidente Conte dell’irresponsabilità istituzionale del principale protagonista del suo Esecutivo.
Per mesi noi nelle...

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