Primo giorno di consultazioni al Quirinale. Mattarella riceve Casellati e Fico

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Primo giorno di consultazioni al Quirinale. Mattarella riceve Casellati e Fico

Prendono il via con i presidenti di Senato e Camera le consultazioni nel Palazzo del Quirinale. Elisabetta Casellati e Roberto Fico saranno, uno dopo l’altro, sentiti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per fare il punto della situazione politica all’indomani delle dimissioni di Giuseppe Conte e della fine dell’esperienza del Governo gialloverde. Oggi salgono al Colle i partiti a cominciare dai meno rappresentati in Parlamento. Domani i più numerosi. Solo domani si potranno quindi cominciare a trarre le prime conclusioni per capire quanto e come si dipanerà la crisi.

Mattarella ha incontrato per circa 15 minuti con la Casellati, il doppio, circa mezz’ora, con Fico. I presidenti delle Camere sono poi andati via senza rilasciare dichiarazioni.

Tra i partiti meno rappresentati che si sono succeduti al Colle il filo comune è una quasi unanimità nel dirsi contrari al voto subito.

“Nel tabellone c’erano dei numeri abbastanza chiari...”. L’ex presidente del Senato Pietro Grasso, esponente di LeU, si dice ottimista sulla possibile maggioranza di un Governo di legislatura in grado di succedere al Governo gialloverde. “Adesso i due partiti maggiori abbiano un po’ di coraggio, mettano da parte divergenze e trovino un accordo comune. Ci vuole buona volontà, impegno e soprattutto coraggio, per andare avanti e rappresentare al presidente Mattarella una situazione che possa garantire un futuro di legislatura concreto”.

Loredana De Petris, in rappresentanza del Gruppo Misto al Senato, ha spiegato di aver “esposto al presidente le nostre preoccupazioni su una precipitazione del Paese al voto, di preoccupazioni di natura democratica molto seria. Si rischierebbe, per molte forze politiche, di non potere neanche presentare le liste. Riteniamo questa idea di voto anticipato precipitoso pericolosa per il Paese”. L’idea è “un Governo non breve, non di transizione”, per costruire il quale occorre “buona volontà”.

Per Emma...

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