Treviso, operaio pranza da solo: soffocato da un conato di vomito

Treviso, operaio morto soffocato

È morto nella cucina della sua casa, mentre pranzava da solo. Emilio Bortolin, operaio di 58 anni , è stato trovato senza vita nella sua abitazione a Pieve di Soligo , in provincia di Treviso. A ucciderlo, riporta Fanpage , è stato probabilmente un conato di vomito che lo ha soffocato , senza che nessuno potesse accorrere in suo aiuto. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno forzato la porta dell’abitazione, chiusa dall’interno. I sanitari del Suem 118 hanno cercato di rianimarlo, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Presente sul posto anche il sindaco Stefano Soldan.

Caso di morte naturale

Al momento la Procura non ha disposto ulteriori accertamenti sul corpo e ha archiviato il caso come morte naturale . A lanciare l’allarme è stata l’ ex moglie dell’operaio 58enne. La donna, residente a Refrontolo con la figlia, ha contattato i Carabinieri, preoccupata per il lungo silenzio dell’ex coniuge, che da tempo non rispondeva al telefono. L’uomo soffriva da tempo di diverse patologie : aveva problemi di circolazione, allo stomaco e al fegato.

Operaio 34enne soffocato

Un simile episodio si è verificato, sempre nella provincia di Treviso, nel dicembre 2017. Un operaio 34enne è morto soffocato da un conato di vomito mentre si trovava in compagnia di un amico nei pressi di un capannone dismesso in piazza 4 Novembre. La vittima è Mauro Lunardelli , si apprende da Blitz Quotidiano . Quando l’uomo si è sentito male, lui e l’amico hanno cominciato a suonare a tutti i campanelli del condominio di fronte in cerca di aiuto, ma nessuno ha risposto. Ma quando uno dei residenti è sceso per aiutarli, per il 34enne era ormai troppo tardi.